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Misurare per migliorare: alla corte degli Insight


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Quanto tempo è che ci conosciamo?

Volevo dire: quanto tempo è passato dalla pubblicazione del mio primo post di #smm4shop? Tre mesi e mezzo, ho controllato. Togliendo le vacanze di Natale sono tre mesi che parliamo della pagina facebook, di come crearla, ottimizzarla e renderla il più funzionale possibile alla tua attività. Ti ho scritto 9 (dico: nove) articoli sulle ragioni per avere una pagina aziendale e non un profilo facebook, con i dettagli di cosa/come/quando/perché inserire i post per ottenere un engagement elevato, per suscitare le interazioni necessarie a creare interesse attorno al tuo brand e ai tuoi prodotti, per far sì che i tuoi utenti possano trasformarsi in clienti … è giunto il momento di dare un’occhiata al risultato di questa parte di lavoro prima di passare a uno step successivo, non credi?

Ok, niente panico! Non è un esame, però è ora di cominciare.

 

Se ricordi ti ho detto più di una volta che la gestione di una fan page non si deve improvvisare ma pianificare secondo un progetto preciso e come in ogni Project Cycle Management che si rispetti: programmare, progettare, realizzare e valutare.

Ormai dovresti aver programmato, progettato e realizzato, non ti resta che valutare il tuo operato per

  • fare emergere cosa ha funzionato e cosa no
  • comprendere perché questo è successo
  • capire se il tuo social management funziona oppure devi apportare delle modifiche

Come fare? Andiamo a sentimento? Certo che no.

Ti ho già accennato agli Insight, più di una volta, quell’insieme di dati e di metriche che la fan page ti mette a disposizione e attraverso i quali puoi misurare le attività che hanno avuto gliutenti della pagina e il grado di interazione avuto con la stessa.

Ti pare poco? Io direi di no perché, tanto per cominciare, solo una analisi numerica può darti la misura di cosa sta succedendo nella tua fan page e se a questo aggiungi che lo strumento è aggiornato in tempo reale (e gratuito) non ti manca davvero nulla per capire se il tuo brand si sta muovendo nel modo giusto o sbagliato.

Pronto per entrare nel fantastico mondo delle misurazioni? Smettila di sgranare gli occhi, non è difficile. Su, dammi la mano che ti ci accompagno…

Alla corte degli Insight

Comincia con l’aprire la tua fan page. Prima ancora di entrare nelle schermate vere e proprio degli Insight ci sono un paio di numeri su cui vorrei portare la tua attenzione:

  1. Il numero generale dei “Mi Piace” – nel box in basso a sinistra, sotto la foto del profilo
  2. Il numero dei “Mi Piace sulla pagina” della settimana – nel box “Questa settimana” sulla destra
  3. La Copertura dei Post – sempre nel box “Questa settimana” sulla destra

Questi tre numeri da soli non significano nulla, se non fosse per vivere un momento di vanagloria nel vedere un numero a parecchie cifre al punto 2.

Al contrario, se li mettiamo in relazione tra loro, già ci dicono parecchie cose.

Per farti capire meglio ti allego due immagini: la prima è la schermata di una pagina (A) che gestisco in modo esclusivamente organico (cioè senza inserzioni a pagamento), l’altra (B) è una pagina che utilizza pubblicità a pagamento, non mia ma che mi è stato chiesto di analizzare e per questo ne ho oscurato il nome.

Daniela Patroncini #nonsolobau

Pagina A – Non Solo Bau

Daniela Patroncini - #smm4shop

Pagina B

Immagino che avrai avuto un sussulto vedendo che la seconda ha avuto un incremento di 338 like in una settimana ma, dammi retta, non vale la pena agitarsi: il numero che ti interessa veramente è quello che viene chiamato Daily Page Engagement Rate, cioè la percentuale delle persone che hanno realmente interagito con la tua pagina.

[Attenzione: il Daily Page Engagement Rate non va confuso con l’Average Post Engagement Rate che è un numero ricavato un calcolo più complesso ed indica l’engagement dei vari post]

Dicevamo: per sapere la percentuale di utenti effettivamente attivi della tua community nell’ultima settimana prendi il numero delle interazioni con i tuoi post (Copertura dei Post, il numero 3 della lista) che trovi nel box di destra, dividilo per il numero di Fan della pagina (numero 1 della lista) e moltiplica tutto x 100.

Pagina A (1.729 : 2.451) x 100 = 70,54            Pagina B (20: 1.847) x 100 = 1,08

Secondo te qual è il risultato migliore? Qual è la pagina che sta lavorando meglio? Eppure era la pagina B quella che aveva avuto tanti nuovi like… Cominci a capire adesso? Cominci a comprendere perché ti ho ripetuto fino alla nausea che non erano i Like da coltivare ma le relazioni?

Andiamo avanti. Entriamo negli Insight, trovi la tab in alto a sinistra, sotto la striscia blu: è ora del click sulle tab.

Panoramica

La prima schermata che si apre è una panoramica che, per definizione, già da sola ti dice molte cose attraverso i grafici di tre andamenti:

  1. Mi Piace sulla pagina
  2. Copertura dei post
  3. Coinvolgimento
Daniela Patroncini - #nonsolobau #insight #smm4shop

Pagina A – Panoramica

Attraverso i grafici ti balzerà subito agli occhi la differenza tra la settimana precedente e quella attuale, e le diversità di gradimento e di interazione dei post e quindi della pagina: la cosa più importante da monitorare in questo caso sono le percentuali che trovi espresse, in verde se sono positive e in rosso se negative. Tienine conto, scrivitele magari da qualche parte e confrontale con quelle future. In questo caso la Copertura dei post è scesa. Come mai? Sarà meglio che vada a dare un’occhiata alla sezione post più tardi!

“Mi Piace”

Non ti starò a dare spiegazioni, non ce n’è proprio bisogno: in questa tab puoi verificare sia il numero che la provenienza dei Like alla fan page e, come puoi immaginare da solo, ti consiglierei di concentrarti sul secondo aspetto.

Chi ha detto che la tua pagina gli piace lo ha fatto da un pc o da uno smartphone, ad esempio? Ti sembra la stessa cosa? Non lo è… Ma è un approfondimento che affronterei in un secondo step.

Tieni comunque a mente tutto, comincia a farti un’idea.

Copertura

Per copertura si intende il numero di persone a cui è stato mostrato un determinato contenuto, sia in modo organico che a pagamento: l’algoritmo di facebook decide in base alle interconnessioni che ci sono tra gli utenti e i contenuti. Se questi sono ritenuti “interessanti” dal social blu avranno più visibilità di altri. Non ricordi quali sono? Ne abbiamo parlato qui, rammenti?

E se vuoi fermarti un attimo per una riflessione…

Daniela Patroncini - #smm4shop

Pagina B – Copertura totale

Questa è la copertura della pagina B, quella che non gestisco personalmente, quella che si è affidata alle inserzioni a pagamento senza curarsi dei contenuti. Osserva per bene: il risultato nel momento in cui ha interrotto l’inserimento dei post è che la visibilità si è ottenuta SOLO tramite la campagna a pagamento. Non ti dice nulla questo?

La spesa è servita SOLO a COPRIRE la campagna di incremento Like mentre, se solo questa fosse stata sostenuta da contenuti interessanti, essa avrebbe potuto potenziare, amplificare e incrementare le relazioni e da lì… beh, ormai dovresti aver capito qual è la strada e cosa significa poca spesa, molta resa.

Visite

I tuoi utenti arrivano da un sito internet? Dalla condivisione sui social? Da una ricerca su Google? Altra cosa interessante da sapere per calibrare le azioni future.

Post

Questa sezione è parecchio importante perché ti parla di ogni post che hai pubblicato, tutti, dal primo all’ultimo, e ti dice con estrema chiarezza cosa funziona, cosa no, e cosa ti puoi aspettare dalle tue prossime pubblicazioni.

La prima schermata che ti si presenta è la famosa balena, cioè il grafico della affluenza quotidiana dei tuoi utenti: una media in realtà che ti mostra a che ora sono più o meno presenti nell’ultima settimana. Se vuoi controllare i cambiamenti giorno per giorno basta cliccare sui rettangoli blu chiaro sopra la balena e sulla stessa comparirà una linea blu che definirà meglio la presenza online.

Non Solo Bau Post Orari       Non Solo Bau Post Orari Giorni

Vuoi saperne di più? Vuoi capire quale tipo di post ha riscosso maggior gradimento? Trovi la risposta cliccando sulla tab Tipi di Post: Hai sperimentato? Hai fatto delle prove con elementi diversi, tipologie di contenuto diversi, testi e stili diversi?

Pagina A - Tipi di Post

Pagina A – Tipi di Post

Qui ci sono tutte le risposte alle domande che ti sei fatto ogni volta che pubblicavi qualcosa sulla tua fan page, in modo chiaro ed esplicito.

Se poi effettui uno scroll della pagini troverai lo stesso tipo di analisi per ogni post che hai pubblicato con tanto di tipologia, data e orario e soprattutto coinvolgimento.

Pagina A - Dettagli Post

Pagina A – Dettagli Post

E se i numeri sono bassi? Mettiti in discussione!

Modifica le tue modalità di espressione, usa foto migliori, cerca materiale più accattivante, migliora i tuoi testi, inventati qualche attività attraente, sii più social… Faticoso? Non ti ho mai detto che sarebbe stato facile!

Persone

L’ultima tab su cui voglio portare la tua attenzione è quella relativa alle persone del tuo network, quelle che visitano e interagiscono con la tua pagina e che parlano di te, quelle che possono trasformarsi direttamente in clienti o essere i veicoli del Buzz, il passaparola che fa tanto bene al tuo brand.

Quattro schermate ti parlano di

  1. I tuoi fan
  2. Le persone raggiunte
  3. Le persone coinvolte
  4. Le registrazioni

 Non Solo Bau persone    Non Solo Bau Persone Coinvolte

Non male come analisi degli ultimi 28 giorni! Prenditi un po’ di tempo ed analizza questi dati, in modo particolare verifica se i fan sono in target con il tuo brand (ad esempio: hai un negozio di biancheria per il bagno e i tuoi fan sono per la maggior parte maschi tra i 13 e i 17 anni… c’è qualcosa che non va) e quali sono le persone coinvolte. Coinvolte, non raggiunte. Non è tanto difficile raggiungere le persone, lo è invece coinvolgerle e indurle a interagire.

 

Tutto chiaro? Hai visto che possibilità ti offre questo strumento? Attraverso una semplicissima analisi visiva ti viene svelato il comportamento dei tuoi fan, cioè ti viene offerta la base su cui lavorare al tuo brand, al tuo prodotto, al tuo mercato e i dati sono anche scaricabili attraverso un file excel o csv cliccando semplicemente su Esporta in alto a destra.

Da qui potrai fare delle valutazioni determinanti per progettare le tue azioni future: io la trovo una bella opportunità, non sei d’accordo?

Ci sono altri strumenti, anche molto sofisticati, per monitorare la tua presenza in rete e nei social network, che possono offrirti dati veramente interessanti anche, ad esempio, paragonati alle azioni tuoi competitor, ma con tutto il cuore ti consiglio di far fare questo lavoro a un professionista oppure di lanciarti nell’impresa solo se hai parecchio tempo per imparare.

C’è però un tool facile e furbetto che potresti usare, ed è senz’altro LikeAlizer che è una mezza via tra un analizzatore e un suggeritore: non va molto a fondo ma ti aiuta concretamente a migliorare le tue performance suggerendoti ad esempio la tipologia di post, la  lunghezza dei testi, o quante volte postare a seconda del tuo target. Semplice ma utile. Provalo, basta inserire l’URL della tua fan page nella finestra di ricerca e il resto lo fa da solo. Clicca poi sui vari settori e cogli i suggerimenti sul da farsi.

Un consiglio? Usalo settimanalmente e fai uno screenshot dei risultati, poi comparali l’uno con l’altro nel tempo. Non puoi immaginare quanto questa pratica ti agevolerà in futuro.

Ma anche qui vige la solita legge: sii costante. E’ il tempo quello che ti darà ragione, non la fortuna.

E adesso attento che ti lascio la mano… prova da solo e dimmi come va.

Io resto qui, pronta alle tue domande e ai tuoi commenti, ti aspetto!

 

 

Ti sei perso qualche post di #smm4shop? 

Eccoli qui in fila dal primo all’ultimo: puoi commentarli (magari! la tua opinione è molto importante per me), condividerli e puoi anche iscriverti alla newsletter se non vuoi più perderne nemmeno uno!

 

 

 

 

 

 

Non farlo più! (Quello che non devi fare sulla tua fan page)

Lo confesso, l’ho fatto anch’io: ho scritto un post su facebook con gli auguri di buon anno e ho taggato una marea di persone nella foto del post. Una vocina che mi diceva “non lo devi fare!” la sentivo, ma l’ho ignorata…

Merito come minimo la gogna in piazza, lo so. Proprio io che vado predicando che certe cose non si fanno, ho ceduto e mi sono comportata malissimo scatenando anche – magari – le antipatie di qualche taggato: vabbè, ho ceduto solo per gli auguri, e poi la foto era carina…  Facciamo che anziché la gogna vado a mettermi dietro la lavagna da sola, ok. Per un pochino, ma ci vado.

In realtà quella dei tag senza controllo è una delle pratiche da evitare alla grande nella gestione del social network, specialmente se utilizzata da parte di una pagina aziendale, ma non è l’unica. Si sta facendo strada in me la convinzione che molti pensino di poter fare – solo perché sono admin di una pagina – tutto quello che viene loro in mente, in qualunque modo, come fossero i padri padroni del mondo e quindi di facebook.

Di netiquette abbiamo già parlato ma penso che sia necessario farlo una volta di più e addentrarci nei meandri bui delle raccapriccianti pratiche utilizzate più spesso, per capire una volta per tutte come comportarsi e non poter più trincerarsi dietro un “ma io non lo sapevo…”.

Tra esperienza personale ed esperienze dei colleghi l’elenco è veramente lungo, e seppur paradossali ti assicuro che le pratiche che leggerai sono tutte vere, sebbene sianotutte ragione di felicità per le case farmaceutiche produttrici di antiacidi, perché ai community manager, quelli veri, l’acidità di stomaco viene eccome a vedere quotidianamente queste aberrazioni.

Così ho pensato che un post sul NON fare, anziché sul fare potesse essere più esplicativo, ed eccolo qui: le cose che NON devi fare su facebook se hai un esercizio commerciale. Ci sono peccati capitali e peccati veniali, lascio a te il gioco di capire quali sono…

 

Non hai una pagina ma un profilo

Ne parla il web da secoli ormai, ne argomentano i social media manager in ogni lingua, te l’ho spiegato anch’io in uno dei primi post e ancora vuoi ostinarti a mantenere un profilo al posto della pagina (ti prego, non voglio nemmeno sapere il perché) sei liberissimo di farlo, ma quando facebook te lo chiuderà – e lo farà, stanne certo –  vai a lamentarti da qualcun altro perché da me riceverai il trattamento che mi riservava mia madre quando mi lamentavo di un rimprovero di un insegnante se non avevo studiato: “Daniela: incassa e stai zitta o ti finisco io”.

Hai comprato una parte dei tuoi fan

Sarei curiosa di sapere cosa stavi pensando mentre partorivi questo colpo di genio. Pensavi di far colpo sugli utenti mostrando un numero elevato di fan? Non mi risulta che ci sia una relazione tra lo stupore dei naviganti e quello della generazione di lead, ma magari tu riuscirai a smentirmi. Oppure avevi bisogno di una botta di autostima? In caso conosco degli ottimi counselor, e psicologi, e anche psichiatri al bisogno. Basta chiedere. Se hai capito che  una pagina facebook serve a creare interazione, conversazione, a far sentire il cliente parte attiva della creazione di valore del tuo brand, non ci sarà bisogno di avere al seguito una moltitudine spalmata su scala mondiale, ma sarà più opportuno avere un numero di seguaci più esiguo ma veramente interessato, targettizzato e geolocalizzato.

Trascuri la fan page

Eh eh, non si fa, lo sai. Prova a metterti nei panni dei tuoi fan, di chi ti segue e si aspetta qualcosa da te… Come ti sentiresti se all’improvviso non ci fossero più aggiornamenti? Ti sentiresti trascurato e abbandonato, non credi? Non pensi che perderesti la fiducia in colui in cui l’hai riposta? Il rischio è di perdere i fan per strada (togliere un like è un attimo) e, ancor peggio, che questi si mettano a parlar male di te e generino un sentiment negativo attorno al tuo brand. La costanza è faticosa? Si, ne abbiamo già parlato, e qui ti ho anche spiegato come fare a eludere il problema, ma in prima battuta sei tu che devi esserci con la testa, esattamente come sei durante la giornata di lavoro nel tuo esercizio, non un momento sì e uno no, indipendentemente dalle altre tue occupazioni.

Non rispondi ai commenti o li cancelli

Questo potrebbe inserirsi nel peccato a monte perché è comunque una forma di trascuratezza: i tuoi fan ti parlano, quindi interagiscono con te dandoti la possibilità di conoscere i loro gusti, le loro esigenze e le loro problematiche, informazioni utilissime per il tuo brand, e tu che fai? Non rispondi. Mia mamma, ferrea paladina della buona educazione (e strenua sostenitrice delle vie brevi), mi avrebbe sculacciato. Io ti dico: fermati a riflettere.  Vogliamo aggiungere che magari hai ricevuto un commento negativo e per far prima lo hai cancellato? Fantastico! Hai perso la migliore occasione di confronto e di crescita. I commenti non si cancellano MAI, salvo insulti, ingiurie o minacce per i quali esiste un organo competente, ma si utilizzano per uno scambio di opinioni che può essere molto più costruttivo di tante lodi.

Ti infiammi in fretta.

E’ vero, a volta certi commenti fanno scappare la pazienza a un santo. A me lo dici? Ma l’aplomb nella gestione della crisi fa la differenza: mantieni un tone of voice fermo ma rispettoso, NON alzare MAI la voce, non mostrarti spazientito o indispettito. Sii personale ma equilibrato, cortesemente fermo, non consentire alla rabbia di renderti cieco e sordo. Inoltre sii sensibile alle giornate particolari come in caso di commemorazioni o lutti nazionali: sii rispettoso e rivedi la tua programmazione. Meglio tacere che passare per superficiali irriverenti.

Utilizzi la pagina come fosse il tuo profilo

La pagina rappresenta il tuo brand: il tuo negozio, il tuo ristoranteLa pagina non sei tu, per te c’è il profilo personale. Foto di famiglia, opinioni personali, orientamenti religiosi, politici, sessuali sono tuoi, non della pagina, non è quello il luogo dove manifestarli (e magari cerca di essere equilibrato anche sul tuo profilo, male non ti farà): sulla pagina si parla di lavoro. Foto? Si, ma di prodotti, di luoghi, di persone che ruotano attorno all’azienda. Opinioni? Vision e mission, e considerazioni che abbiano a che vedere con il settore di pertinenza. Il tuo ego lascialo fuori, trovagli un posticino comodo e coltivatelo come preferisci, ma fuori dalla fan page.

Scrivi un post e lo replichi tale e quale su tutti i social network del globo terracqueo

Hai la tua pagina facebook? Sei lì con la testa? Restaci! Ogni social network non ha solo le sue regole, ma anche il suo stile, le sue modalità di espressione e di struttura di comunicazione, ognuno è diverso perché ha scopi diversi: lo stesso post non può andar bene per tutto. Un esempio? Talvolta puoi usare la carta igienica per soffiarti il naso, ma per quello scopo esistono i fazzoletti, la carta igienica è destinata ad altro. Si può fare una volta, ma non sempre, o passerai per un incapace poco presente e niente affatto propositivo.

Crei un evento nella tua città ed inviti persone a mille km di distanza

Ne hai mai ricevuto uno? Di inviti a mille km di distanza intendo. Immagino di si. Fammi indovinare:

  • l’hai ignorato
  • hai cliccato su Non parteciperò
  • hai scritto sulla bacheca “sarò con voi col cuore”

In qualunque caso il risultato è il medesimo: l’inutilità totale del messaggio e la stizza di chi lo riceve, che ne sarebbe anche interessato ma che inevitabilmente non può partecipare.

Parli solo ed esclusivamente di te

Vogliamo riparlare di quanto danno fa risultare noiosi? Lo abbiamo già fatto qui ma vorrei aggiungere di non confondere la promozione con l’autocelebrazione, e che non c’è miglior promozione che ottenere la stima delle persone che, per chiudere il cerchio, non te la attribuiranno se parli monotonamente solo di te.

Pubblichi hashtag come se non ci fosse un domani

La forza degli hashtag su facebook  non è certo quella che hanno su twitter, dove gli utenti li utilizzano con frequenza assidua da sempre, ma cominciano a farsi strada anche sulla piattaforma blu. Questo non significa che devi sentirti legittimato a inventare hashtag e a utilizzarli in modo improprio, tipo scrivere una frase intera tutta per hastagh o a dare libero sfogo alla tua creatività costruendone di improbabili. Cerca in rete se quello che hai in mente esiste già o no, e prima di lanciarne uno nuovo rifletti sulle sue possibilità di vita e di sviluppo

Metti Mi Piace ai tuoi post e alle tue foto.

Questa è proprio da bacchettata sulle mani. Dirsi mi piace da soli è la pratica più miserabile che ci sia. Credo che non meriti nemmeno una spiegazione. Non farlo se non vuoi renderti ridicolo.

Inviti cani e porci a mettere Mi Piace alla pagina

Avere un buon numero di fan è importante, ma come abbiamo detto e ripetuto fino allo sfinimento, non si vince nulla se il numero è più alto o più basso. Quando inviti gli amici a cliccare sul pulsantino Like pensa a chi lo stai chiedendo: hanno realmente un interesse alla pagina? Questo interesse li porterà ad interagire con essa e quindi con te? Se la risposta è no, risparmiati la fatica.

And last but not least: tagghi millemila persone nei post

Va bene, per una volta sei legittimato ad apostrofarmi con un “senti da che pulpito viene la predica!” L’ho fatto anch’io, come dicevo all’inizio, ma l’ho fatto una sola volta (forse due). E’ invadente e da fastidio: al povero taggato si inonda la bacheca di commenti, viene travolto dalle notifiche, si scoccia e alla fine non legge neanche più. Meglio un bel messaggio privato o se si è in confidenza un post in bacheca, ma i tag multipli no, rinucia!

Allora dimmi: tra le cose elencate in quali sei caduto almeno una volta? Sii onesto però, perché in reltà io non voglio sapere la risposta, ma se la darai a te stesso non potrà che giovare alla gestione della tua fa page.

E quindi adesso ripeti con me: non lo faccio più, promesso!

Invece sai cosa mi piacerebbe sapere davvero? Vorrei che tu mi dicessi, qui nei commenti, cosa ti piacerebbe (o che avresti bisogno di) approfondire, quale tematica o problema, di cosa vorresti che ti parlassi ancora o ex novo.

Me lo dici?

14 modi offline e online (+1) per aumentare i fan della pagina facebook del tuo punto vendita


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Il gran giorno finalmente è arrivato

Dopo tre settimane di attesa, dopo esserti chiesto – ammettilo – cento volte “lo faccio o non lo faccio?” e aver scelto la pagina al posto del profilo, dopo esserti iscritto alla mia newsletter per non perderti neanche una puntata (non lo hai ancora fatto? fallo subito lì in alto, nella barra laterale a destra!) e aver seguito tutte le istruzioni, finalmente siamo arrivati al momento in cui potrai dedicarti ad aumentare i fan della tua pagina, proprio come se tu fossi una star della musica.

Ma chi sono i Fan e a cosa servono?

I fan sono gli utenti che, cliccando sul tasto Mi Piace, dimostreranno il gradimento alla tua pagina e conseguentemente al tuo brand. Fin qui niente di nuovo, lo sapevi già, vero?

I fan sono i tuoi potenziali clienti, i tuoi sostenitori e, in questo caso specifico, coloro che genereranno conversazioni (talvolta anche critiche) che amplificheranno  e miglioreranno la percezione del tuo brand. Quindi più ne abbiamo e meglio è, giusto?

No. Cioè si, ma con riserva e ti spiego perché.

Sarebbe logico pensare che più fan avremo maggiori saranno le possibilità di interazioni, e se parlassimo solo di numeri questa teoria sarebbe anche plausibile ma – ormai lo sai, con me c’è sempre un MA – qui siamo su un social network, non alla lezione di matematica, e anziché di numeri parliamo di persone: persone che pensano, che parlano, persone che dicono, che criticano, che fanno rumore ed infine persone che potrebbero diventare tuoi clienti.

Quindi, ad esempio, se tu hai un negozio a Milano, pensi che abbia un senso cercare clienti a Bucarest? A meno che tu abbia un e-commerce, ovviamente. Oppure: se hai un negozio di biancheria per la casa pensi sia producente avere come fan un branco di ragazzini di 15 anni?

Starai pensando che sto dicendo delle grandi ovvietà (vero) ma rammenta queste mie considerazioni nel momento in cui qualche sedicente millantatore esperto di web marketing ti farà la proposta dell’anno, quella  che non puoi proprio rifiutare, quella di acquistare a un prezzo stracciatissimo – per te e solo per te in super mega promozione – un qualche migliaio di fan.

Tadààààà! Attimo di smarrimento… E perché no? Quasi quasi un pensiero ce lo fai… Tanto lavoro e tanto tempo risparmiati da poter dedicare a qualcosa di più urgente (e concreto magari),  no?

Ecco, appunto, NO.

No perché il sedicente millantatore ti sta offendo (ma mica te lo dice, ovvio) centinaia, migliaia di fan probabilmente di età media sui 15 anni raccattati appunto a Bucarest oppure a Mombay: tutte persone che sicuramente non potranno mai diventare tuoi clienti.  Queste persone non commenteranno mai un tuo post, non condivideranno mai la foto di un prodotto, non parleranno mai di te. Chiaro il meccanismo? Ne avevamo parlato all’inizio, ti ricordi?  Facebook non è molto generoso con le pagine , per avere la visibilità di cui abbiamo bisogno, dobbiamo avere interazioni (engagement) e i primi ad essere chiamati in causa sono i fan: se non sono persone realmente interessate non collaboreranno mai!

I fan non sono roba da collezionisti, da accumulare uno sull’altro, da guardare e non toccare, e poi – fammici pensare –  potendo scegliere preferirei avere una collezione di Uova Fabergè!

Quindi affidati al buon vecchio detto: meglio pochi ma buoni. Meglio avere fan in numero minore ma in target, cioè persone veramente interessate a ciò che vendi o produci, a cui faccia piacere conoscere novità o condividere opinioni, persone che abbiano voglia di farti domande e che quindi scatenino quel passaparola che è sostanzialmente lo scopo dei social network.

Se poi riuscirai a sostituire la parola pochi nel detto con tanti, ancora meglio!

E come si fa? Partiamo dal presupposto che se anche siamo su un social network, cioè stiamo operando in una realtà virtuale, il tuo obiettivo sarà quello di interessare i tuoi potenziali clienti per poi trasformarli da potenziali a reali, quindi vediamo di non dimenticarci che da lì partiamo e lì dovremo tornare.

 

I 14 modi per aumentare i Fan della tua Pagina Facebook

Qualche giorno fa mi sono recata con una amica in un centro commerciale molto noto nella mia città, uno di quelli dove il livello dei negozi è medio alto, le vetrine sempre perfette e le commesse di una bellezza imbarazzante. Vagavamo valutando la scelta del primo negozio dove strisciare la carta di credito quando all’improvviso, in una vetrina lontana (da vicino non ci vedo un tubo ma da lontano ho la vista di un falco) cosa ti vedo? Un bel cartello, con la riconoscibilissima-anche-a-km-di-distanza icona di facebook, attira la mia attenzione e, ovviamente, mi avvicino incuriosita e speranzosa che la cultura digitale di cui i miei colleghi ed io andiamo spargendo semi a pioggia abbia cominciato a mettere radici…

Vedere e sentirmi cadere le braccia è stato un tutt’uno.

Ti stai chiedendo perché?

Questo è quello che ho visto:

seguici su facebook inutile

 

E, nell’ordine, questo è quello che ho fatto

  1. Ho cercato il nome del negozio sulle vetrine (non c’era), sulla porta (non c’era), sui cartellini dei prezzi (non c’era), sulla shopper della signora che stava uscendo dal negozio (c’era!)
  2. Ho aperto facebook dal mio smartphone e digitato il nome del negozio nella casellina Cerca (non c’era)
  3. Ho riprovato togliendo l’articolo (non c’era), poi inserendo “abbigliamento” (non c’era)
  4. Mi sono scocciata e ho rinunciato

Quale è stato il risultato? Riflettici: è un bene che quel cartello ci sia o il fatto che sia usato nel modo sbagliato non lo rende solo inutile ma lo trasforma in qualcosa che può danneggiare il business?

Basterebbe poco invece per ottenere risultati…

Sei pronto? Ti spiego quali sono le azioni davvero efficaci che potrai eseguire senza difficoltà e siccome il mio motto è

voglio mostrarti come integrare i due aspetti e creare un circuito virtuoso che porti beneficio al tuo esercizio commerciale.

 

5 metodi offline

  1. Esponi un cartello nelle tue vetrine e all’interno del tuo esercizio con l’immagine dell’icona di facebook e il nome per esteso della tua pagina, ad esempio https://www.facebook.com/lacartoleriadelplatanoantico insieme a una Call To Action (cioè un invito a compiere una azione) come Seguici su facebook oppure Diventa fan della pagina
  2. Esponi un cartello con un QR code, quel codice grafico che può essere scansionato e decodificato dagli smartphone attraverso una apposita app. Crearne uno è molto semplice e gratuito, in rete si trovano moltissimi tool online come ad esempio QRcode generator con i quali ottenerne uno come questo QRcode profilo facebook daniela patronciniIn questo modo i tuoi clienti non incorreranno nel problema di ricerca che ho avuto io: scansioneranno il QRcode e l’app li indirizzerà dritto dritto alla Fan Page facebook senza neanche passare dal Via.
  3. Inserisci in tutta la tua documentazione cartacea (biglietti da visita, shopper, volantini, tessere fedeltà, ecc) l’icona e il nome della pagina oppure il QR code. Fai la stessa cosa ogni volta che il tuo marchio comparirà in qualunque tipo di pubblicità: riviste, cartellonistica, brochure, ecc.
  4. Aggiungi il nome della Fan Page insieme a una bella Call To Action in calce allo scontrino fiscale (chiedi al tuo tecnico come si fa). Spesso viene buttato ma qualche volta viene conservato e anche controllato: una buona occasione per rammentare ai clienti l’esistenza della pagina e solleticare la loro curiosità.
  5. Sai cos’è un selfie? E’ un autoscatto effettuato con la camera rivolta verso se stessi oppure ripreso in uno specchio, una mania che ormai ha coinvolto un po’ tutti. Trova lo spazio per uno specchio e applicagli sopra una serigrafia con icona e nome della fan page, invita i tuoi clienti a scattarsi un selfie e a pubblicarlo nella pagina. Guarda ad esempio cosa ha fatto nel suo bagno questa pasticceria! (perdonami la qualità non eccellente della foto)

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Vedrai che il richiamo della vanità sarà irresistibile e porterà un valore aggiunto: i clienti pubblicheranno la foto anche sul loro profilo e così genereranno quel passaparola di cui parlavamo prima

 

8 metodi online

  1. Comincia con invitare i tuoi amici (se non hai appena trasformato il profilo in pagina, in tal caso gli amici sono già stati trasformati in fan) cliccando su Invita i tuoi amici a mettere “Mi piace” a questa Pagina, in basso a sinistra nella barra laterale, e poi – nel menù a tendina – su Cerca tra tutti gli amici (la procedura è ovvia)
  2. Invia una mail ai tuoi contatti per comunicare che ora il tuo esercizio commerciale ha una Fan Page e invitali a mettere il loro Mi Piace e a seguirla. Dai loro dei validi motivi per farlo, qualcosa in cambio, come la possibilità di partecipare a offerte riservate, a contest, esprimere il proprio gradimento ecc
  3. Inserisci nella firma della tua mail aziendale (e in quelle dei collaboratori) il link alla Pagina
  4. Inserisci il link della Pagina anche nel tuo profilo personale facebook nelle informazioni, o se te la cavi con la grafica, nell’immagine di copertina
  5. Hai altri social network? Twitter, Instagram, Pinterest… fai lo stesso anche lì e se usi You Tube puoi inserire il link direttamente nei video
  6. Hai un sito? Un blog? Inserisci il box della fan page ben visibile in una colonna laterale
  7. Cerca pagine analoghe alla tua e interagisci con loro: nella barra blu in alto, all’estrema destra c’è una freccetta che una volta cliccata ti propone di usare Facebook come te-persona o come pagina che gestisci. Clicca sulla pagina che vuoi utilizzare e pubblica o commenta sulle pagine simili. Attento a essere sempre cortese e mai invadente,  a esprimere considerazioni appropriate e ponderate, a suscitare discussioni interessanti e vedrai che presto avrai un riscontro molto positivo
  8. Organizza un contest, un banale contest fotografico, e richiedi in cambio della partecipazione un Like alla pagina. Contest? Cos’è un contest? Ok, niente panico del contest magari parliamo la prossima volta, d’accordo?

Infine ci sono le Facebook ADS, cioè le inserzioni a pagamento attraverso le quali è possibile ottenere l’iscrizione alla pagina da parte di una utenza altamente targettizzata e profilata, ma vorrei rimandare questo argomento più avanti. Per ora cerca di mettere in atto tutte le possibili strategie gratuite per avvicinare il maggior numero di persone, poi ne riparleremo.

Queste sono le modalità più efficaci per ottenere fan. E’ tutto chiaro? Mi farebbe piacere conoscere la tua opinione in merito, se me la scriverai nei commenti ne parleremo insieme.

Ora non ti resta che agire…

 

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Un’ultima cosa: dalla prossima settimana i post usciranno di MARTEDI e non di lunedì. Porta pazienza! Ti aspetto nei commenti intanto, e buon lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

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