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Fan page del punto vendita: cosa, come, quando inserire i post ed altre amenità

 

 

Forse non tutti sanno che sono emiliana. Sì, più o meno, metà e metà: papà reggiano e mamma milanese ma nata qui in mezzo alla via Emilia, patria di cantautori e di buona cucina, anzi, proprio nel cuore della food valley dove prosciutti, culatelli e parmigiano reggiano la fanno da padroni.

Sono stata tirata su a risotto giallo e tortelli, cassöla e cappelletti. Bel mix, ve lo assicuro. Il mio piatto preferito? Cappelletti in brodo, senza alcun dubbio!

Hai mai mangiato i cappelletti?

Se non li hai mai assaggiati, a Roma ti direbbero “Te nun poi capì…” perché i cappelletti sono la perfezione del gusto, un tripudio di sapori, una voluttuosa festa per la bocca, e descriverli anche nel modo più poetico possibile non renderà mai loro giustizia.  Vanno assaggiati. Punto. Si tratta di pasta all’uovo ripiena di quello che viene chiamato pesto a base di stracotto, parmigiano e pane grattugiato, il nome deriva dalla piegatura della pasta che ricorda un piccolo cappello, un cappelletto appunto.

La pasta deve essere rigorosamente fatta in casa con uova freschissime, il ripieno con carni di qualità e formaggio di 24 mesi almeno, il pane passato e ripassato al setaccio affinchè non si veda una briciola neanche a cercarla col microscopio. Ore e ore di fuoco lento e cura maniacale nella realizzazione. Il brodo poi… di cappone ci vorrebbe! La panna no, sarebbe come guardare La Gioconda con un velo davanti, non si fa.

Ogni cuoca che si rispetti ha la sua ricetta e le sue dosi, segretissime naturalmente, e soprattutto ha la sua mano. Succede quindi che la ricetta venga custodita gelosamente e che quando ti sei abituato ai cappelletti di tua mamma o di tua nonna… beh… gli altri dici che fanno schifo. Quasi sempre.

E una volta la pasta è troppo spessa, e un’altra si sente troppo la noce moscata, e un’altra ancora c’è troppo formaggio… Insomma: non esiste la ricetta perfetta, ciascuno ha la sua. Però va detto che se la cuoca è in grado di calibrare l’equilibrio  tra gli ingredienti allora preparati perché il risultato sarà la summa del piacere culinario, una specie di rave party per le tue papille gustative e il tuo palato ti sarà grato per tutta la vita.

Cosa c’entrano i cappelletti con una fan page di facebook? C’entrano, c’entrano!

C’entrano perché una pagina facebook, per essere funzionale al suo scopo, deve essere come la ricetta perfetta: dosi calibratissime di ingredienti diversi, scelti con cura tra le eccellenze del mercato, mescolati nelle giuste dosi e rispettando un ordine prestabilito, lavorati con le proprie mani e cucinati sotto strettissima sorveglianza e con cura estrema dei dettagli.

“Ma come? – mi dirai – cos’è tutta questa complicazione? Ho creato una fan page per avere visibilità ma non posso mica passare la vita su facebook, devo lavorare io!” Eh sì, devi lavorare, tutto il giorno a contatto con i clienti: ascoltandoli, consigliandoli e coccolandoli e dando loro sempre il meglio

Qui non è tanto diverso sai, gli utenti vanno

  • interessati
  • coinvolti
  • trattenuti

Come fare? Dando loro un piatto di cappelletti realizzati alla perfezione!

Content is King

Lo diceva già Bill Gates nel 1996 e aveva visto lontano. Il contenuto è il Re. Il contenuto è ciò che ti farà avere schiere di fan fedeli, affezionati e propositivi e che li convincerà che tu sei degno della loro fiducia (e del loro denaro). Quindi va curato come una ricetta dei cappelletti.

Cominciamo dall’inizio e facciamola semplice.

Come avrai notato non tutti gli utenti di facebook vedono le stesse cose nel loro News Feed. Perché? Perché la piattaforma è governata da un algoritmo che fa sì di somministrare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto e non è particolarmente accomodante con le pagine, se non ti ricordi che ne avevamo parlato clicca qui

Quindi sarà importante scrivere contenuti pertinenti: ricordati che quello che posti, quello che scrivi, lo stai postando e scrivendo per i clienti, non per te, cerca di conoscerli il più possibile, esattamente come fai quando devi scegliere la merce che dovrai vendere. Non credo che i tuoi acquisti in negozio siano programmati secondo i tuoi gusti e le tue esigenze, vero? Saranno filtrati dal tuo gusto ma orientati ai bisogni che ti viene chiesto di soddisfare. Posta quindi contenuti pertinenti, interessanti e in target.

Cosa

Gli argomenti non saranno, come ormai avrai chiaro, solo riferiti ai tuoi prodotti e alla tua attività. C’è una regola, che si chiama 80/20 o regola di Pareto, che dice di postare per l’80% contenuti che siano in target e che provengano da blog interessanti, dove si trovino news e informazioni inerenti all’argomento di cui tratta la fan page e di dedicare solo il 20% a post inerenti ai prodotti singoli. Che ti convinca o no questa regola funziona. Applicala!

Cosa succederà? I tuoi fan capiranno che sei interessato alla loro opinione conversare sullo stato dell’arte e non solo a vendere, e saranno più propensi ad ascoltarti. In fondo non succede così anche nel tuo punto vendita? Non parli con i clienti di tante cose che esulano dal prodotto che devono acquistare? Non riservi lo stesso cordiale trattamento anche a coloro che qualche volta escono a mani vuote?

Come

Abbiamo detto e ripetuto fino alla nausea che dobbiamo creare conversazione. Cosa genera la conversazione?

Puoi postare status, link, immagini e video.

Status

È un testo puro,  semplice e privo di orpelli che dovrebbe rispondere alla domanda “Cosa hai fatto di recente?” che ti pone direttamente facebook. In realtà puoi usarlo in modi più interessanti suscitando ad esempio un po’ di attesa per un articolo che troverà finalmente posto tra quelli in vendita, o di suspance per un evento che stai programmando,  o rivolgendo delle domande ai tuoi lettori (le domande generano moltissimi commenti di solito), o ancora raccontando un fatto accaduto nel tuo punto vendita che possa incuriosire e attirare l’attenzione.  Coinvolgi i tuoi clienti: invitali a raccontare le loro esperienze e a condividerle con te.

Se per un lungo periodo gli status sembravano materiale poco interessante per facebook, pare che stiano attraversando un momento di rinnovato vigore nell’algoritmo, quindi: approfittane! Ricordati che fb non mette limite alla lunghezza dei post ma non esagerare o non li leggerà nessuno: la pagina Facebook NON è un blog.

Link

 “Se vuoi nascondere un cadavere infilalo in un link su facebook” (o nella seconda pagina di Google, vabbè). Il che significa che se pianterai un bel link lì, da solo, sulla fan page sperando che questo stimoli le persone a fare click e a leggere il contenuto, auguri!

I link da soli hanno poca Reach (vengono visualizzati poco) ma se solo li abbinerai a un testo interessante insieme a una Call To Action che richiami l’attenzione del lettore, la loro portata si alzerà.

Immagini

 Le immagini sono tra gli elementi portanti della tua pagina, sono in genere molto apprezzate e condivise.

    • Ricordati che la fan page non è il tuo profilo personale, quindi niente foto dei nipotini, della torta di compleanno e della festa in discoteca dove si vede lontano un kilometro che sei un fanatico del gin-tonic. Il report fotografico del tuo addio al celibato conservalo per il tuo profilo personale.
    • Usa immagini di qualità: oggi è possibile realizzarne di adattissime con un comune smartphone e se ti vuoi cimentare in qualche effetto artistico accomodati, ma con moderazione. Fa in modo che le tue immagini siano in grado di suscitare sensazioni, emozioni e reazioni… insomma, la foto del negozio presa da lontano, un po’ storterella e sfuocata non è l’ideale, capito? 
    • Se lavori con alcuni marchi “importanti” e di riferimento prendi accordi per poter utilizzare immagini del brand principale. Generalmente le aziende si avvalgono (o dovrebbero farlo) di fotografi professionisti e producono foto di qualità. 
    • Applica il logo del tuo negozio alle immagini che hai scattato tu: insieme alla foto – se sarà bella e apprezzata – verrà condiviso anche il tuo marchio
    • Come te la cavi con Photoshop o i tool di grafica online? Decidi un format di base e realizza delle immagini che contengano aforismi o frasi motivazionali che abbiano come tema un argomento cult per il tuo esercizio commerciale. Inserisci il tuo logo o il link al tuo sito e pubblicale con regolarità.

cani e dispetti

  • Non sei un mago della grafica? Cerca su Pinterest: troverai sicuramente board dedicate a quello che ti serve. Un esempio? Pensa al caffè per un bar…  

Segui la bacheca Caffè, te, liquidi vari di Daniela su Pinterest.

  • Usa le immagini per fare Storytelling: racconta “storie” attraverso di loro, storie della tua storia (scusa il gioco di parole), della tua azienda, delle persone che sono coinvolte. Il pubblico è curioso, ama sapere cosa succede dietro le quinte. Documenta gli eventi, i momenti salienti, le tue vetrine e falle vedere a tutti. E non dimenticare di inserire il tu logo in un punto ben definito, sarà come la tua firma!
  • Usa i selfie che i clienti potranno scattarsi nel tuo punto vendita: invitali a postarli direttamente sulla fan page e raccoglili in un album. Non ti ricordi come? Leggi qui  
  • Tieni in ordine le tue immagini creando degli album a tema e aggiornandoli man mano. Condividili e richiama l’attenzione.
  • Mescola sempre immagini e testo, se inserisci un link inserisci una Call To Action che inviti a cliccarlo
  • Nelle foto puoi taggare le persone: attenzione però a non esagerare e a non infestare le bacheche altrui

Video

Anche i video sono apprezzatissimi e spesso diventano facilmente virali

Video girato da te: inserisci tutti i dati mentre lo carichi You Tube o Vimeo con un titolo pertinente, inserisci il tuo logo. Quando lo condividi ricordati di inserire un commento (o una domanda o una CTA). Hai la possibilità di caricare i video anche direttamente su facebook senza passare da un’altra piattaforma ma personalmente ritengo preferibile la prima alternativa in quanto se ben utilizzato lo stesso You Tube è uno straordinario social network

Video altrui: idem come sopra

Quando

C’è solo una regola da seguire per sapere quando postare o meno i contenuti su una fan page: sperimentare! Fai un po’ di prove, ad orari diversi, in giornate diverse e cerca di capire attraverso gli Insight (cosa sono? Ok, poi parliamo anche di quelli) quali sono i momenti migliori.

Sul quanto invece le opinioni sono abbastanza discordanti. C’è chi dice di non assillare i fan ma, d’altro canto, come puoi interessarli se non offri loro stimoli continui? Per la mia esperienza personale posso dirti che almeno una pubblicazione al giorno è il minimo per iniziare col piede giusto ma due sarebbero già meglio, da incrementare nei periodi più importanti (Natale, San Valentino, ecc) e a patto che la pubblicazione sia costante. Se osserverai la regola di Pareto non avrai problemi, vedrai.

Troppe cose tutte insieme? Come si fa? Si fa, ci si programma e si fa. Te lo dicevo all’inizio: o si fa come si deve oppure lascia perdere, davvero, non ne vale la pena.

Per tornare ai nostri cappelletti: hai capito come funziona? Se vuoi che il tuo cliente torni (sulla pagina) devi dargli il piatto perfetto, devi far sì che al solo pensiero gli si riempia la bocca di acquolina…

E se arriva il cliente rompi? Quello polemico, per cui è sempre troppo cotta o troppo cruda, quello che ti verrebbe tanta voglia di mettergli le mani al collo e buttarlo fuori, che si fa?

Arriva in tuo soccorso la Netiquette

  • Rispondi sempre ai commenti. Conta fino a 10, 100, 1.000 ma rispondi, con il giusto tone of voice, i giusti modi, con la stessa gentilezza che useresti con i tuoi clienti al bancone
  • Non reagire alle provocazioni. La rete è piena di personaggi che hanno tempo da perdere e lo passano cercando di minare la credibilità degli altri. Si chiamano Troll e bisogna che impari a riconoscerli e a difenderti ma senza cadere nella loro trappola.
  • Non cancellare i commenti anche se sono negativi. Rispondi e cogli l’occasione per trarre spunti di riflessione dalle critiche, eliminali solo se la maleducazione supera il buon senso e se volano parole grosse
  • Se hai sbagliato scusati, non temere di farlo. Ti renderà umano agli occhi degli utenti e la tua reputazione ne gioverà.
  • Sii friendly ma non troppo. Non dare troppa confidenza: non sei sul tuo profilo personale. Mia nonna diceva che “da darsi del tu a mandarsi a c****e il passo è breve” (mia nonna aveva origini francesi), vabbè, erano altri tempi ma aveva le sue ragioni. Usa uno stile di conversazione poco formale e conviviale, ma mantieni sempre una certa distanza di cortesia

Ora provaci tu. Tenta, ritenta e valuta cosa funziona meglio per la tua pagina, perché ogni fan page è diversa dall’altra e i target non rispondono tutti allo stesso modo. Solo tu, dopo un lungo periodo di osservazione potrai ottimizzare le tue pubblicazioni.

Nel frattempo concedimi una digressione Off Topic: visto che ci avviciniamo al Natale ti lascio la ricetta dei cappelletti, magari ti viene voglia di cimentarti. Poi mi racconti come ti sono venuti e se ti sono piaciuti!

 

 

E sempre in tema di Natale preparati perchè la settimana prossima parleremo proprio di come usare Facebook per migliorare il tuo business natalizio.

Se temi di dimenticarti, puoi iscriverti alla newsletter nel box lì in alto a destra, con la mia promessa che riceverai al massimo una mail a settimana e i tuoi dati saranno protetti come da Policy Privacy.

Ti aspetto nei commenti perché mi farebbe proprio sapere come sta andando, ciao!

 

 

 

 

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