Il Gruppo facebook: un’opportunità da rivalutare.

“Sei nuovo? Ti consigliamo di leggere con attenzione la netiquette…”

Negli ultimi giorni mi sono trovata a dover decidere, mio malgrado, di estromettere un componente di una community che ho fondato molti anni fa: una scelta inevitabile, dettata dal non aver rispettato il regolamento che la regola da sempre e che ne garantisce (o almeno ci prova) la modalità di convivenza.

La persona in questione si era inserita in una conversazione, e trovandosi in disaccordo, anziché discutere costruttivamente sul tema ha preferito passare direttamente all’insulto e al turpiloquio.

Risultato: fuori. E senza neanche un richiamo.

Una scelta troppo drastica? No, non credo. Non dovendo gestire una community di quasi 10mila persone.

 

Ma cos’è una community?

In ambito facebook una community non è altro che un Gruppo che racchiude persone che abbiano in comune un interesse, di qualunque natura esso sia. Sulla piattaforma se ne sono stati aperti di ogni colore e tipo e il bello sta proprio lì, in quanto sia semplice crearne uno indipendentemente dalla natura dei suoi contenuti e la gestione –  tutto sommato e fino a che il numero dei membri non è elevatissimo – sia alla portata di tutti.

Naturalmente è solo con una gestione attenta e assidua che le potenzialità dei Gruppi possono esprimersi pienamente e restituire in termini di conoscenza, visibilità e fidelizzazione: prova a immaginare cosa puoi fare potendo radunare in un unico luogo un numero infinito di persone il cui focus sia anche il tuo, pensa a quali e quante informazioni puoi trarre dalle conversazioni, a quale livello di scambio puoi arrivare, pensa…

Ma andiamo per gradi e vediamo se un Gruppo può fare al caso tuo oppure no.

 

Chi può usare i gruppi? A chi possono servire?

I gruppi rappresentano, come già detto, le più svariate realtà e possono essere utilizzati a scopi diversi

Ambito lavorativo: sono quei gruppi ristretti e dedicati a persone che lavorano insieme e condividono informazioni relative a prassi, meccanismi, tempistiche del progetto che stanno seguendo. Il gruppo diventa comodo anche come luogo di condivisione di materiali

Ambito scolastico: vengono utilizzati dalle classi, ad esempio, dove gli alunni condividono gioie e dolori scolastici (anche se ultimamente l’urgenza della risposta ha dirottato i ragazzi a preferire WhatsApp),  oppure gli insegnanti di una stessa classe o dell’intera scuola che trovano nel gruppo un luogo in cui confrontarsi oltre l’orario scolastico

Ambito associativo: sono il terreno fertile per la nascita, la crescita e lo sviluppo di azioni rivolte alla comunità, da quelle a carattere sanitario, fino a quelle di tipo civico, sociale

Ambito culturale: sono i gruppi che si propongono di fare e sostenere la cultura, di proporre azioni e coinvolgere il pubblico su iniziative rivolte al territorio, l’arte, la cultura

Ambito ludico: sono quei gruppi dove si chiacchiera, si ride e si scherza, quelli che spesso producono materiale per tenerci allegri mentre scorriamo il newsfeed, oppure ad esempio i fan club

Gruppi creati attorno a un Brand: sono quelli dai quali un brand trae nutrimento, quelli dove entra in contatto con i suoi effettivi o potenziali clienti, quelli dove può seminare e poi…

Naturalmente non tutti i gruppi funzionano allo stesso modo per numero di persone e per grado di privacy, alcuni saranno visibili al pubblico e altri no a seconda delle necessità, ma entriamo nei dettagli tecnici e facciamo insieme un tour su

 

Come creare un Gruppo facebook e gestirlo

Creare un gruppo è semplicissimo: basta andare nella home di facebook,  cercare sul lato a sinistra del newsfeed la sezione GRUPPI e cliccare su Crea Gruppo per far apparire una finestra come questa dove inserire il nome che vuoi attribuirgli e iniziare ad aggiungere i  primi membri

 

Daniela Patroncini - Gruppo facebook

 

Se non sei convinto della scelta potrai modificare il nome del tuo gruppo fino al raggiungimento dei 5.000 iscritti, quindi di tempo ne hai, ma cerca di non fare troppi cambiamenti in itinere per non sembrare incoerente

Il secondo passo da compiere è decidere quale tipologia di privacy attribuire: ovviamente questo varia dall’uso che vuoi fare del gruppo, hai tre possibilità:

  1. Pubblico
  2. Chiuso
  3. Segreto

Credo che non ci sia niente di meglio della tabella di facebook per descrivere le caratteristiche delle tre tipologie e permetterti di scegliere quella che fa per te.

 

Daniela Patroncini - Tabella #privacy #gruppo #facebook

 

Scegli un’icona tra le 60 proposte e inizia aggiungendo una descrizione relativa al tuo gruppo: gli interessi, l’obiettivo, i valori. Potrai modificare nel tempo questa definizione cliccando, una volta che il gruppo sarà attivo, nel box informazioni sul lato destro della schermata sotto la copertina.

Ti consiglio di usare questo box per inserire la Netiquette, quelle regole di convivenza che desideri siano rispettate all’interno di questo spazio: se sei convinto che non serva e confidi nella civiltà dei partecipanti… beh, cosa vuoi che ti dica? In bocca al lupo! Giusto se parliamo di un microgruppo non servirà, ma diversamente sarà difficile che prima o poi non capiti di dovere ricondurre qualcuno all’ordine, perché spesso il buon senso non basta.

Inserisci l’immagine di copertina che rappresenti la community  e comincia a selezionare le persone che vorresti con te nel gruppo.

E qui vorrei aprire un piccolo inciso: aggiungere le persone ai gruppi senza avere la certezza che lo desiderino o ne siano informate è una azione da valutare con molta attenzione. Sarà capitato anche a te, immagino, di ritrovarti catapultato in situazioni che non hai cercato, e di ritrovarti membro – chessò – di un gruppo tipo  Quelli che al citofono alla domanda “Chi è?” rispondono “Io” e mica lo hai chiesto tu di far parte dell’Olimpo della demenzialità: insomma stai attento ad aggiungere membri se pensi che possano essere veramente interessati oppure, ancor  meglio, chiedi! Manda un bel messaggio in Direct Mail e chiedi all’amico di turno se gli fa piacere oppure no.

A questo punto il tuo Gruppo è aperto e puoi cominciare a coinvolgere le persone. Ricordati: non è una pagina, è un luogo aperto dove va cercata la partecipazione attiva di tutti, o lo scopo del gruppo viene vanificato.

A tal proposito Facebook mette a tua disposizione  la condivisione di post, foto, video, file e domande.

 

Daniela Patroncini - #gruppo #facebook #file

 

Già la condivisione di file, caricabili sia dal tuo pc che da dropbox è una funzione comodissima, pensando soprattutto a chi utilizza il gruppo per lavoro, ma la più utile in generale ritengo sia quella delle domande attraverso la quale puoi generare un sondaggio, una raccolta dati e decidere da amministratore se consentire ai membri di aggiungere opzioni oppure no, attraverso una semplice flaggatura.

 

Daniela Patroncini - #gruppo #facebook opzioni

 

Riesci a immaginare dove possono condurti queste opportunità se usi un Gruppo per sostenere un Brand?

Il Gruppo è il luogo ideale per raccogliere il sentiment delle persone: sono lì, tutte insieme, tutte targettizzate, perfettamente focalizzate sull’argomento che hai scelto, desiderose di dire la propria opinione perché si trovano nello spazio giusto, che vuoi di più dalla vita?

Devi SOLO creare il clima giusto, agevolare il chiacchiericcio, stimolare l’espressività di ciascuno, assecondare la personalità dei membri più influenti e utilizzarla con creatività: praticamente un gioco da ragazzi!

Consigli? Per ora uno solo: vedi dentro l’immagine di copertina? L’ultimo pulsante a destra contiene tre puntini di sospensione che se cliccati aprono un menù a tendina

 

Daniela Patroncini - Bassotti e poi più

 

Lì ci sono le impostazioni che puoi settare per il tuo Gruppo: fanne buon uso… vuoi sapere come?

Ti aspetto la settimana prossima per raccontarti di più!

 

Un’ultima cosa: proprio in un Gruppo facebook ho conosciuto una persona speciale, con la quale ho instaurato un bellissimo rapporto di amicizia e anche professionale. Vorrei ringraziare così Lisa Conti, meravigliosa osservatrice e interprete della realtà attraverso l’obiettivo e mia “spacciatrice” ufficiale di immagini.

 

 

Curiosa, mai sazia, innamorata della rete. Social Media Manager non per caso ed Event Manager da una vita. Poco accademica e molto pragmatica, positiva, propositiva e tenace, ho sempre un progetto in fieri e un piano B. Mangio poco, dormo poco, corro molto. E intanto penso.

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