A chi la racconti? Commercianti in rete: Cipria

Dopo la bellissima chiacchierata con Nico Caradonna che ci ha raccontato di come la crisi gli abbia fatto il regalo di obbligarlo a rivedere la sua vita lavorativa e di come, a colpi di professionalità e buona volontà, l’abbia completamente trasformata, ho incontrato Deborah ed Elisa Salvi, due sorelle che a Cesena hanno deciso di trasformare quella che credevano potesse essere solo un’utopia in bella realtà.

Elisa e Deborah Savi profumano di Cipria il web.

Ciao ragazze, felicissima di avervi qui!

Il Vostro negozio è Cipria: un nome, un programma direi… confesso che quando l’ho trovato in rete ho avuto la sensazione di poterne annusare il profumo, una meraviglia per un senso che è un noto escluso del web.

Ma come vi è venuta l’idea di questo nome? Perchè Cipria?

Cipria è il nome del nostro negozio di soli 30mq, si trova nel centro storico di Cesena, una cittadina a dimensione d’uomo, tranquilla e accogliente dove è sempre piacevole passeggiare tra le vie del centro.

Cipria è collocato in Corso G. Mazzini, 54 di fronte al Duomo, nel cuore della città. Lo abbiamo inaugurato nell’agosto 2014, e lo gestiamo insieme.

Ci piace definire Cipria un piccolo mondo romantico e delicato tutto femminile. L’atmosfera che si respira dentro Cipria è creata dalla sinergia di colori tenui, arredo romantico, nastri e fiori in ogni angolo, musica soft, senza tralasciare il profumo che si respira… avvolgente e cipriato.

Il nome è stato scelto per diversi motivi: in primis cercavamo un nome italiano, corto, veloce da memorizzare e che evocasse quello che si vive dentro al negozio, cioè delicatezza e romanticismo, per questo Cipria l’abbiamo ritenuto un nome ad hoc.

Nasce come negozio di abbigliamento donna, senza tralasciare le donne che vestono curvy. All’interno del negozio si trova una selezione di capi scelti in base ai nostri gusti, al nostro stile e a quello che ci piace. Le novità e g li arrivi sono frequenti, in quanto, acquistiamo pochi capi e una volta terminati riassortiamo con cose nuove, in modo che il negozio sia sempre ricco di prodotti nuovi.

Oltre all’abbigliamento si trova una selezione curatissima di accessori (borse e bijoux) tutti rigorosamente hand made, prodotti in Italia da giovani artigiani. Tra gli accessori, non mancano le scarpe, anche queste scelte con nostro gusto personale e made in Italy.

Voi due invece? So solo che siete sorelle e che avete percorsi formativi e caratteri molto diversi, raccontateci qualcosa di voi…

1Io sono Deborah,  dopo il diploma di ragioneria ho intrapreso gli studi in legge presso la Facoltà Alma Mater di Bologna dove ho vissuto per i 5 anni accademici.

Ho sempre amato studiare, sapere, conoscere e la passione per il diritto è sorta in me sin dai tempi di ragioneria, quando il professore ci chiedeva di sapere gli articoli della Costituzione. Dopo il conseguimento della laurea in giurisprudenza, ho iniziato il difficile percorso del praticantato presso uno studio legale; ed è stata proprio questa esperienza faticosa che mi ha fatto riflettere tanto sulla mia vita e le mie aspirazioni.

Non ero soddisfatta, non mi sentivo realizzata e non vedevo il mio futuro tra fascicoli e tribunali. Mi piaceva stare a contatto con le persone, però volevo vedere il lato bello della vita, volevo sorridere alla vita anziché risolvere casi.

Nonostante ciò, ho resistito e ho portato a termine  il biennio di pratica legale.

È stato proprio in questo periodo che ho sentito la necessità di creare e di sentirmi realizzata sul lavoro.

Devo ammettere, che nella mia mente e nel pensiero di lavoro ideale ho sempre immaginato di avere un negozio tutto mio, con cose belle, scelte con amore e da proporre alle mie clienti; questo sogno è rimasto per tanti anni pura utopia.

Pertanto, tra consegne di curricula, proposte di lavori saltuari e non entusiasmanti cresceva in me sempre più forte il desiderio di avviare un’attività insieme a mia sorella…

 

2Io sono Elisa. Dopo il diploma di segretaria d’azienda sono entrata subito nel mondo della moda come commessa presso un negozio di abbigliamento di un noto franchising. Ho sempre desiderato lavorare nel mondo della moda ed essere commessa in un negozio di abbigliamento, l’ho sempre considerato un lavoro adatto a me e alla mia personalità, solare ed espansiva verso gli altri.

Aggiungo che non ho mai amato studiare e la scuola non è mai stato il mio lato migliore. Al contrario mi piaceva sfogliare giornali di moda, ritagliare le pagine e conservarle, creare collage e giocare a imitare i look.

Pertanto, lavorare come addetta alla vendita di un negozio di abbigliamento era per me un obiettivo raggiunto. Le cose sono cambiate però con la nascita di mia figlia. Al rientro dalla maternità, sono stata riassunta presso la stessa catena franchising però nel punto vendita all’interno di un centro commerciale e lì sono iniziati i problemi, a causa di orari e turni non facili.

Iniziavo così a riflettere sulla possibilità di fare dei cambiamenti nella mia vita e crearmi un lavoro che mi appagasse e mi facesse sentire realizzata.

Il 2014 è stato l’anno della svolta, sia io che mia sorella Deborah eravamo nella stessa situazione: non soddisfatte della situazione lavorativa con tanta voglia di fare, di mettersi in gioco e avviare una nostra attività nella nostra amata città. Così è nato Cipria.

Un grande cambiamento per entrambe quindi, e una grande responsabilità! E’ così giovane questo negozio che immagino che abbiate scelto da subito di utilizzare anche la rete, è così?Avete fatto da sole o vi siete fatte supportare da un professionista?

Sin dall’apertura, anzi sin da quando ci sono state consegnate le chiavi del negozio abbiamo creato un contatto virtuale, attraverso i social Facebook e Instagram.

Siamo convinte che oggigiorno i social siano gli strumenti più visionati da un’ampia fascia d’età e se usati con professionalità possono portare buoni risultati.

Non abbiamo chiesto nessun consiglio e nessun supporto, abbiamo scelto noi il metodo di comunicazione, in base al nostro stile comunicativo che stiamo creando giorno per giorno.

Ci piace seguire i blog proprio perché hanno una capacità comunicativa immediata e facile. Per ora, la nostra presenza in rete avviene attraverso i due canali social; il lancio di un sito internet sarà il nostro prossimo obiettivo e speriamo di poterlo raggiungere presto.

Avete una fanpage ben nutrita, raccontateci come si sono svolte le cose…

I primi giorni (quando in negozio eravamo nel pieno dei lavori di allestimento) molti utenti hanno iniziato a seguirci per curiosità; si sa quando in città apre un nuovo negozio la curiosità aumenta e così i primi follower ci hanno dato fiducia sulla base del nostro nome, dei nostri colori e del nostro logo (il volo di una farfalla).

La presenza in rete ci ha portato tanta visibilità a partire dalla nostra città per poi espandersi verso le città limitrofe e piano piano in tutta Italia e questo ha incentivato la visita presso il nostro negozio.

Visita sia di cittadini sia di ragazze che si trovavano a Cesena per svariati motivi (studio, lavoro, hobby…) che conoscevano Cipria e sono venute a farci visita; è per noi una soddisfazione enorme quando avvengono questi incontri.

Come gestite la vostra presenza in rete? Mescolate il lavoro col privato o no?

L’utilizzo della rete è solamente professionale, cioè postiamo spesso foto dei nostri prodotti o foto di cosa accade in negozio, in modo da tener sempre aggiornato chi ci segue.

Abbiamo riscontrato un aumento di visite e seguaci a seguito di un piccolo contest organizzato in occasione del nostro primo compleanno; il pubblico della rete ama interagire con chi segue e sentirsi coinvolto.

 Che la rete abbia rafforzato molto il vostro Brand è evidente: quali sono quelli che ritenete siano i punti di forza, gli aspetti che hanno contribuito maggiormente a consolidare la vostra presenza sul web?

Il nostro punto forza della presenza in rete sono la costanza e l’aggiornamento quotidiano della pagina, poi utilizziamo una comunicazione semplice, vicina a chi legge utilizzando un tono amichevole e cercando di suscitare interesse in chi legge. Sì, insomma, questo è il nostro intento e cerchiamo di impegnarci a fondo.

Ci sono aziende di cui siete client che vi sostengono in qualche modo nel web marketing?

Alcuni fornitori ci sostengono a livello di marketing, attraverso repost o condivisioni della foto sui canali social; altri fornitori, invece, non interagiscono in questo modo, ma non ne facciamo loro una colpa, d’altronde per poter usare questi strumenti della rete bisogna essere “un po’ social” e sapere qual è il loro potenziale.

Avete obiettivi a breve?

Uno dei prossimi obiettivi è l’apertura del sito internet, servirà del tempo per poterlo realizzare nel modo giusto, ma per noi è di primaria importanza come obiettivo.

Un’ultima cosa: un consiglio per i vostri colleghi…

Ai colleghi ancora restii all’utilizzo della rete consigliamo iniziare a provare e scoprire la potenzialità della rete; altro consiglio è quello di usare i social solo a scopo professionale senza mescolare vita privata, interessi personali e quant’altro.

 

Grazie Elisa e grazie Deborah, è stato un piacere ospitarvi e… aspettate che passi dalle vostre parti e poi… 🙂

 

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CIPRIA

Corso G. Mazzini, 54 – Cesena

Pagina Facebook

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Curiosa, mai sazia, innamorata della rete. Social Media Manager non per caso ed Event Manager da una vita. Poco accademica e molto pragmatica, positiva, propositiva e tenace, ho sempre un progetto in fieri e un piano B. Mangio poco, dormo poco, corro molto. E intanto penso.

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