Contest, challenge e giveaway su facebook: è ora di chiarirsi le idee.

Come organizzare un giveaway in modo legale (in Italia)

Fare giveaway su facebook o su Instagram è diventata una moda ormai, un po’ perché sembra facile organizzarli e un po’ perché lo fanno tutti, il problema è che la stragrande maggioranza dei contest giveway che si trovano su facebook sono illegali e quindi punibili dalla legge. Dopo l’ennesimo caso in cui ho dovuto avvisare il gestore di una pagina facebook che stava procedendo in modo illegale nel giveway che aveva proposto, ho pensato che un po’ di chiarezza avrebbe fatto bene a tutti.

Ma cosa sono questi giveway e perché si fanno?

I contest giveaway sono dei semplicissimi concorsi a premi e vengono organizzati principalmente per due motivi

> Raccogliere contatti che saranno utili alla profilazione del target per le azioni di marketing (ma solo se non vengono realizzati unicamente attraverso facebook dove è impossibile esportare i contatti di chi ha partecipato)

> Creare engagement e interesse nei confronti della pagina e quindi del brand

Come tali sono soggetti a due regolamenti importanti: quello del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e quello di facebook visto che si fanno in casa sua.

Possiamo eludere questi regolamenti? No, non si fa. Non si fa e basta, anche se lo fanno tutti, tanto più che nell’ultimo periodo alcune modifiche alle normative ci consentono di muoverci con più disinvoltura.

Mi sono letta tutto il leggibile e proverò a riassumertelo qui.

Vediamo insieme cosa si può e cosa non si può fare.

 

Chi può organizzare contest?

> Solo le aziende. Il sito del MISE recita testualmente: “legittimati a svolgere le manifestazioni a premio sono esclusivamente i soggetti iscritti nel Registro delle Imprese e non le persone fisiche, anche se titolari di P.IVA”

Abbastanza chiaro, no? Neppure le Associazioni senza fini di lucro, le Onlus, i comitati, le Fondazioni e gli Enti Morali sono legittimati, perché se codesti soggetti esercitano una attività di impresa in via esclusiva o principale devono comunque iscriversi al registro Imprese. Diversamente sono soggetti al D.P.R. n. 430/2001 (art. 13 e 14). Sono escluse soltanto le manifestazioni che hanno finalità sociale o benefica.

 

Qual è la sanzione applicata a un concorso a premio vietato?

> La sanzione va da una a tre volte l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto dovuta (IVA) sul montepremi, e comunque non inferiore a 2.582,28 euro

Ecco, solo questo dovrebbe far passare la voglia a chi vuol fare il furbo. D’altro canto, come dice lo stesso Ministero, un concorso è volto a conseguire un vantaggio economico derivante dalla conoscenza del proprio marchio, della propria ditta, dell’insegna, dei propri prodotti o dalla vendita degli stessi, e quindi assoggettarsi alle regole fa parte del gioco. Dura lex, sed lex.

 

Quali sono i limiti al montepremi?

> Da marzo 2017 il valore massimo del montepremi entro il quale non si deve richiedere l’autorizzazione ministeriale è di 25,82 euro

> La stessa persona non può vincere più di un premio nello stesso periodo di imposta (anno solare), sommando quindi più premi

> Non si può legare il premio a una vendita

 

E questo è quanto il MISE ci obbliga a rispettare. Se i presupposti sono diversi (montepremi più alto, possibilità di vincite multiple, ecc) non resta che attenersi al vecchio regolamento che prevede

  • Dichiarazione del concorso al Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Compilazione del modulo PREMA CO/1;
  • Redazione di un Regolamento di concorso;
  • Attribuzione del vincitore tramite estrazione eseguita in presenza di un notaio o funzionario della Camera di Commercio.

E in questo caso consiglierei di affidarsi a una buona piattaforma come Leevia per non correre rischi.

Comunque, se soffri di insonnia e hai voglia di leggerti le FAQ del Ministero eccotele online

 

Ma non è finita qui, perché se vogliamo organizzare un contest su facebook dobbiamo giustamente rispettare anche le regole del padrone di casa. Facebook, come al solito, è piuttosto chiaro nel suo regolamento  [basterebbe leggerlo]

 

Cosa si può fare

> Usare i like come meccanismo di voto

> Sfruttare i commenti che i fan fanno ai post della pagina (come ad esempio chiedere di indicare il nome che darebbero a un nuovo prodotto, e il commento che genera più like vince un premio)

Cosa non si può fare

> Gestire i contest da profili personali

> Chiedere di diventare fan della pagina, di taggare gli amici e/o di condividere al fine di partecipare al concorso

> Taggare i fan per richiedere engagement

> Chiedere alle persone di taggarsi in contenuti nei quali non siano realmente presenti

 

Tutto qui, semplice e chiaro. E non esiste più nemmeno il non lo sapevo perché oltre questo articolo ne puoi trovare tanti altri in rete, basterebbe informarsi.

Di mio invece vorrei dirti una cosa importante: i contest sono davvero carini e funzionali, in modo particolare per le micro imprese, ma se ne farai uno pensa bene all’obiettivo che vuoi raggiungere, perché ricordati che i like alla pagina non sono clienti. Pensa bene al fatto che quello che ti serve è sì di essere conosciuto ma soprattutto di avere dei contatti profilati, contatti di persone che realmente possono essere interessate a te, quindi cerca il modo di raccogliere questi contatti.

Leggiti l’articolo di Silvia Lanfranchi, ad esempio, che ti racconta come ha ottenuto 350 contatti con un challenge, contatti che potrà utilizzare per campagne di email marketing o per creare un pubblico personalizzato per fare advertising su facebook.

Ecco, pensaci: mentre lo fai, fai sì che ti porti clienti oltre che l’euforia per aver avuto tanti partecipanti e tanto engagement, d’accordo?

 

E adesso buon lavoro allora, e buon giveaway a tutti!

 

 

 

Curiosa, mai sazia, innamorata della rete. Social Media Manager non per caso ed Event Manager da una vita. Poco accademica e molto pragmatica, positiva, propositiva e tenace, ho sempre un progetto in fieri e un piano B. Mangio poco, dormo poco, corro molto. E intanto penso.

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