Reactions di facebook. Mettici la faccia!

 

Faccia o faccina? Le Reactions di Facebook e la verità celata.

Sono arrivate ieri, come rondini a rimavera, annunciate, agognate e richieste persino dagli utenti, si chiamano Reactions e nell’arco di qualche giorno invaderanno i commenti di tutti i post su Facebook.

Sono le faccine che ora puoi mettere al posto di un semplice Like, quello che prima voleva dire un sacco di cose tipo “ mi piace”, “ti ho letto”, “ti sto tenendo d’occhio”, “non mi piace quello che hai detto ma l’argomento mi interessa” eccetera, eccetera, eccetera.

Va beh, sembrava un po’ limitante, gli utenti lo percepivano un po’ stretto, Mark al solito li ha ascoltati per bene e ha sganciato una release che potrebbe accontentarne tanti.

Sono sei e sono carine, niente da dire

Daniela Patroncini |Facebook-Reactions-Facebook-

 

  • Il classico Like
  • Un cuore
  • Una faccina che ride a crepapelle
  • Una faccina sorpresa
  • Una faccina triste
  • Una faccina tutta rossa e arrabbiata

Proprio belline e divertenti.

Ci servivano? Secondo me NO.

 

A mio modesto parere le prime conseguenze che ravviso sono sostanzialmente due: la prima è che facebook ha trovato un altro modo per raccogliere informazioni su di noi, per entrare sempre maggiormente nelle nostre “case” e comprendere le ragioni delle nostre azioni, cosa che se per chi usa l’advertising della piattaforma (io per prima) aumenterà sempre di più la possibilità di profilare il target di riferimento, dall’altra metterà gli utenti sempre più allo scoperto. E non so dire se sia proprio una bella cosa.

La seconda è che stiamo perdendo sempre più il valore della nostra lingua e la sua bellezza. Comodo e simpatico usare una faccina per commentare l’affermazione di un amico, ma cominciamo anche a chiederci quali possono essere i danni provocati ad esempio dagli equivoci che si vengono a creare, oppure alle mancanze causate dal non detto.

Razionalmente chiunque mi darebbe ragione, ne sono certa, ma a livello inconscio ed emozionale – pensaci bene – quante volte hai messo un like e hai immaginato che bastasse a dire quello che avevi in mente?

Spiacente di disilluderti, ma non è così. Non c’è nulla che possa sostituire la nostra conversazione, l’espressione delle nostre opinioni attraverso le parole che la nostra lingua, ricchissima peraltro e molto efficace, è in grado di trasmettere, in modo particolare su una piattaforma virtuale. Per non parlare della bellezza e della ricchezza che sono in grado di scaturire dagli scambi verbali, delle idee che ne possono nascere…

No, per me non ne avevamo bisogno. Abbiamo bisogno di parlare invece, di parlarci, di spiegarci e di esprimerci. Basta una faccina?

Non ti tedio oltre, in fondo – mi dirai – fai tu un po’ quello che ti pare che a me ci penso io, ma ti chiedo un favore: pensaci su qualche minuto e di dimmi la tua.

Poi però ne parliamo, eh!

(E qui mi servirebbe la faccina che fa l’occhiolino)

Curiosa, mai sazia, innamorata della rete. Social Media Manager non per caso ed Event Manager da una vita. Poco accademica e molto pragmatica, positiva, propositiva e tenace, ho sempre un progetto in fieri e un piano B. Mangio poco, dormo poco, corro molto. E intanto penso.

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